Holerilla è un’azienda agricola di San Pietro in Casale che coltiva microgreens con il solo apporto di acqua. Nata dalla passione di Cristina, agronoma e dottore di ricerca presso il Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Bologna, l’azienda agricola è entrata a far parte della rete Semìno da gennaio 2019. 

I microgreens sono giovani e tenere piante edibili che vengono raccolte prima del loro completo sviluppo, cioè allo stadio di cotiledoni o alla comparsa della prima coppia di foglie vere. Si producono da semi di varie specie di ortaggi, erbe aromatiche, colture erbacee e piante spontanee.

Nonostante le loro piccole dimensioni, questi microvegetali sono un concentrato di sapore e forniscono un elevato apporto di vitamine e sostanze antiossidanti.

Ma Holerilla non è solo attenta ai nutrienti, è anche impegnata quotidianamente per la creazione di occasioni lavorative rivolte a persone provenienti da un percorso di migrazione e oggi residenti in Italia. Holerilla, infatti, condivide con il progetto Semìno la volontà di generare un circuito lavorativo virtuoso, che rispetti l’ambiente e la dignità delle persone specialmente in un settore, come quello agricolo, in cui i diritti di molti lavoratori non sono ancora universalmente riconosciuti.

Questa volontà, oggi, si traduce in due storie, quelle di Zafar Iqbal e di Diallo Abdoulaye Gagna

Zafar viene dal Pakistan e ha iniziato a lavorare a gennaio 2018, mentre Abdul viene dal Senegal e ha iniziato la sua collaborazione con Holerilla da giugno 2019. I loro sono percorsi complessi, fatti di viaggi difficili e separazione dai propri cari. Ma più che il racconto del loro passato, oggi vogliamo mostrare i loro volti, espressione di una comunità, quella di Semìno, che cresce e che accoglie!